La presenza di depositi di travertino, roccia per natura friabile e non compatta, ha permesso il formarsi di cavità, grotte e forme “carsiche” grazie all’intensa circolazione delle acque.
La presenza di una ricca fauna acquatica completa l’ecosistema del Parco della Cascata e i sentieri, all’interni di rigogliosi boschi, sono popolati da molte specie di uccelli tra cui si annovera la rondine montana e il codirosso. Tra i rapaci hanno un posto di primo piano il biancone e il gheppio.
La creazione della Cascata risale al 271 a.C., è una formidabile opera d’ingegneria romana che servì a favorire il deflusso delle acque del Velino, responsabili di frequenti e disastrose inondazioni e della trasformazione di vaste estensioni di terra in malsane paludi. In epoche successive e fino al Rinascimento, vennero compiuti ulteriori lavori di perfezionamento fino all’assetto attuale.
Nel Parco della Cascata si cammina su sentieri con grandi esemplari di Salici, Ontani, Lecci e il Pino d’Aleppo è spesso abbarbicato alle emergenze calcaree dei versanti, mentre le colline sono coperte da lecci, querce, aceri e faggi.






